Gian Piero Motti | PHIMBOP

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Gian Piero Motti

Gian Piero Motti, detto Giampiero (Torino, 6 agosto 1946 – Monastero di Lanzo, 22 giugno 1983), è stato un alpinista e scrittore italiano. Nei primi anni Settanta, tra Torino e la Val d'Orco, emerse un movimento di protesta all'interno della comunità alpina. Il suo leader fu Gian Piero Motti, un alpinista brillante e colto, membro del Club Alpino Italiano (CAI), istruttore di alpinismo e il primo a scalare in solitaria il Pilastro Gervasutti del Monte Bianco del Tacul. Giovane in sintonia con l'energia creativa proveniente da Francia e Stati Uniti, Motti divenne il simbolo di una nuova generazione di alpinisti determinati a rompere con il mito dell'alpinismo eroico ancora prevalente in Piemonte. Essi rifiutavano il culto della vetta e il simbolismo del sacrificio che lo accompagna, così come l'immagine dell'alpinista invincibile che, nella vita di tutti i giorni, spesso cela fragilità e insoddisfazione. Si suicidò nella notte tra il 21 e il 22 giugno 1983, all'età di 36 anni.

Altro nome:

Giampiero Motti

Genere:

Maschio

Compleanno:

6 ago 1946

Giorno della morte:

22 thg 6, 1983

Luogo di nascita:

Torino, Piemonte, Italia